Mi sono innamorato.
Mi faccio un sacco di paranoie, ma sono felice.
Non so perchè renderlo pubblico qua, tanto nessuno legge.
Sto finendo scuola e dunque sto esaurendo il motivo principale del mio espatrio.
Ma finché silvio il puttaniere vive non vedo ragione di tornare....
Mercoledì e giovedì a scuola abbiamo lo spettacolo sui Clown e sul Cabaret, io sicuramente potevo fare molto meglio e sono stanco di questa mia certezza di essere molto meglio, visto che non sono mai molto meglio di come sono di solito..
Nel weekend farò una lettura in Italiano all'università di Paris 8, poi si parte con le Commande, due settimane per preparare una scena perfetta da mostrare al diploma.
Il tempo vola, il sole è finalmente arrivato anche in questo paese sottosviluppato che è la Francia.
Io sono innamorato e confuso come raramente lo sono stato.
Buona domenica.
24 maggio 2009
Vive l'amour..
10 maggio 2009
Multietnicità...multieticità!
Che tristezza.
L'italia mi rende triste, e questo perchè sto all'estero.
Quando stavo in Italia almeno mi incazzavo, contrastavo nel mio piccolo il dominio culturale di una marcia classe politica, anche se forse ne capivo meno perchè standoci in mezzo il sentimentalismo mi impediva di vedere le cose con lucido raziocinio.
Ora vivo all'estero e mi rattristo.
Mi rattristo a vedere quanto becero sia il padre padrone dell'Italia, che lava i panni sporchi sulla rete pubblica servile e asservita (il titolo di vespa: "adesso parlo io", perchè da 15 anni a questa parte che fa?)... Quando anche il mago Silvan viene censurato per una battuta che non fa ridere (almeno rinfacciamogli che non faceva ridere).... Quando ci si permette di lasciare morire della gente in mare perchè impegnati a scaricare il barile (umano) con un paese del cazzo come malta, dove sono manco mezzo milione...Quando si lascia carta bianca a un partito xenofobo e neo-fascista come la lega... Quando ci si permette di dare cifre alla cazzo come quel 75% di italiani che lo sosterrebbero ... e tanto altro...
Il pensiero unico di destra, di sinistra, di centro sta uccidendo l'Italia.
In tutto questo io non andrò a votare perchè non voglio essere complice di questi squallidi padroni, perchè credo che mio sia il diritto di fare un'altra politica che non si conclude con l'atto di fare una croce su una scheda, perchè le elezioni europee che dovrebbero essere il punto più importante di incontro con l'europa e non esiste un solo partito europeo in italia (forse forse i geriatrici radicali).
Resterò a Parigi, città multietnica e fiera di esserlo, città nella quale mi sento cittadino e non suddito di sua maestà Silvio o Benedetto decimosesto o di quelle mafie con le quali si deve convivere (vergogna!!! Castelli ex ministro della giustizia è tornato ad essere parte del governo come sottosegretario ed era proprio lui che aveva affermato che bisogna conviverci con la mafia!!! vergogna!!!).
Schifatamente vostro.
11 aprile 2009
Foto Paris 1

durante le prove a scuola, questa settimana dovevamo far ridere e ci siamo riusciti benissimo..
in cazzeggio ieri sera sul canal saint martin...e il canale.

la 'grande salle' e le prove
pappa time
io che copro il mio nasone con uno più contenuto... (dedicata a quel nasone di luca grossi)
le foto sono di renaud e mie.
10 aprile 2009
Il Clown
Devo fare ridere.
Non è facile.
Ieri abbiamo cominciato i clown e la cosa è splendida.
Non devi fare praticamente nulla che non sia spontaneo.
Il che non è proprio facilissimo dopo due anni che passiamo a costruire.
Ma ora come ora è quello che serve.
Ridere. Il sole.
Ritorna l'estate e io voglio tornare in strada.
Chi conosce buoni festival di teatro di strada me lo comunichi, per favore.
Il materiale l'ho preparato un po' in fretta ma non ho avuto molti momenti liberi, si farà quel che si può.
Come tutti sanno, e se non lo sanno lo sacciano o leggano più in basso, ho chiuso un bel capitolo della mia vita; o come mi piace immaginare ho vinto ai punti (almeno sette) una partita a briscola con la vita, una delle tante.
Però è stato molto gradevole.
Farò quindi un breve riassunto (per me stesso chiaramente e per voi se volete, vogliatelo):
Fine trimestre a scuola, abbastanza bello, la presentazione del lavoro non entusiasmante e neanche un buon lavoro, ma la sensazione comunque di aver fatto qualcosa; la primavera che è arrivata dagli splendidi occhi di Juliette e fiorita nelle mie mani senza che io facessi nulla; il pensiero di chiudere con questa scienze politiche, che era uno di quegli amori resi tristi dalla poca frequentazione e dalla lunghezza estenuante del suo protrarsi.
In un attimo, lasciando la piccola Juju alla sua India, me ne parto da Paris per Bologna.
Un viaggio comodo con un risveglio di quelli che arrivano, ma che non vorresti.
Un risveglio che mi ha decisamente rovinato l'ottimo spirito col quale andavo a laurearmi.
Perchè infatti mi sono laureato il giorno dopo essere tornato in Italia.
Stile kamikaze.
Di corsa, non sapendo che dire, ma sapendo che sarebbe stato tutto fatto, tutto facile, con le persone che amo che vengono per stare con me (meraviglia!), lasciandosi commuovere come fa tanto bene fare.
Il giorno dopo pioggia.
Parto per Roma per rivenirne la sera stessa.
Ci vado per un motivo triste, ma vado con la famiglia e questo è stato comunque una cosa che m'ha riempito di pace.
Poi una settimana a rimini con un paio di giorni a bologna nel mezzo del passato che è cambiato.
Quei fetenti dei miei ex coinquilini mi regalano la xbox (vi amo) e poi quello che mi permetterà di farvi vedere parigi e di filmare quello che mi va.
Ultimo passaggio in Italia a Carrara da Eva dove faccio il prof di teatro per la prima volta.
Una sensazione decisamente interessante, conoscere nuova gente, viaggiare col teatro.
Eva l'ho ringraziata tutto il tempo ma non mi sembrava mai abbastanza visto come mi ha fatto stare bene. Ho fatto una bella vacanza e poi burrascosamente mi ritrovo su un treno alle sette di mattina per prendere un aereo a mezzogiorno per essere a parigi alle tre, cambiare coinquilino al volo (un letterato calabro-fiorentino in erasmus a paris in cambio di un regista bretone-romano in spettacolo a losanna) e poi dopo varie peripezie, ritrovarmi con Blake e Griff a sfondarmi di birra.
Lunedì riparte la scuola e ci dicono: andate sulla scena e fate ridere.
Una parola.
25 marzo 2009
Dottore!
5 marzo 2009
PIG
28 febbraio 2009
Nuove stagioni

Non è ancora arrivata la primavera.
Il freddo qua a nord è lungi dal passare, ma il sole comincia a essere caldo e le giornate lunghe.
Il disgelo in atto mi da un assaggio di primavera che difficilmente colgo stando spesso chiuso in casa a ronfare fino alle due. Il fatto è che mi sto avviando verso una stagione decisamente nuova e questo perchè a fine marzo chiuderò l'esperienza universitaria (oltre che finire quest'estate la scuola di teatro...) e il capitolo che si sta chiudendo non è da poco.
Otto anni per farne tre.
In molti mi scusano del fatto che ho fatto altro, e pure io tendo spesso a scusarmi.
Un anno di propedeutico alla Galante Garrone di Bologna che è stato uno dei momenti più divertenti della mia vita (anche se l'impegno non era così totalizzante), un anno alla Grassi a Milano dove ho visto bene di farmi cacciare (bocciato, non assumo scuse, sono nocive, bocciato perchè non in grado...) e due anni da Lecoq qua a Paris. All'obiettivo conclamato, il teatro, che ho messo in dubbio più volte ma che si è sempre confermato, ora mi ci dedicherò totalmente, avendo ben capito (e a più riprese) di non essere un fenomeno, ma nemmeno un pidocchioso mestierante.
4 su 8 passati dunque a ricercare un'istruzione teatrale, ma dimenticandomi un po' troppo spesso dell'università; quella triennale (triennale! manco una laurea vera...) di Scienze Politiche che ho promesso a mio padre di finire, indipendentemente da quale sia il mio futuro, una promessa che manterrò il 24 o il 25 di marzo, sempre che tutto questa volta vada per il verso giusto (burocraticamente parlando).
L'anno di svolta è stato l'anno che ho passato a Bologna prima di venire a Paris: 10 esami.
Inutile dire che non avevo combinato molto prima.
Ma ho decisamente vissuto bene dopo il liceo.
L'arrivo a Bologna, Daniela, il propedeutico, la vita in casa di via Lame con Chicco e Ste, Anna e Laura, l'anno in cui sono stato un uomo di merda, l'anno in cui sono stato l'uomo pigiama tra pochi arrosti (ma tanto fumo) e tanta playstation, l'istruttiva parentesi milanese, gli amici con cui a più riprese mi sono messo a progettare qualche spettacolo (facendone e non), le tipe che mi sono sbattuto qua e là che non fa mai male, la depressione ipocondriaca, e poi la strada dove da un paio d'estati mi incammino.. prima in Sardegna dove è successo di tutto, poi alla ricerca del grande Sud sempre col mio fratellino stupido, e poi l'espatrio.
Ora che sono sul bordo del trampolino, ho deciso di gettarmi da migrante.
Il mio futuro si delinea a poco a poco: un'altra estate in strada sicuramente, il prossimo anno manterrò base a Paris, viaggiando per l'europa il più possibile, poi chi lo sa.
Mi mancano i miei genitori, le mie sorelle e i miei amici e parentado certo, ma a loro non sarò mai lontano.
Ho voglia di viaggiare (cercherò di farlo col teatro) e non intendo ritornare stabilmente in Italia finchè non morirà Berlusconi (tanto per darmi un segnale chiaro).
Appena diplomato mi sono scritto una lettera e me la sono spedita nel tempo, da aprire il giorno della laurea. Parlava di qualche cosa che non ricordo cosa, di un viaggio che avrei voluto fare, di qualche cosa che avrei voluto scrivere, forse di un camioncino wolswagen camperizzato.
Non vedo l'ora di aprirla.
A Parigi il sole comincia a scaldare, la primavera è ancora lontana, alla mia laurea manca un mese, sarà un giorno di festa. Una festa attesa un po' troppo a lungo, ma carica di significato.
Siete tutti invitati a partecipare. Sarà un'attimo di gioia come non avevo mai immaginato.
Come un tuffo da un trampolino.
Buon disgelo.

