Pensierino del giorno del Colonnello:

"Siate il cambiamento che volete vedere nel mondo"
Ghandi

23 ottobre 2009

Dai, da bravo, fammi vedere il pacco..



Oggi ho fatto la mia prima giornata di lavoro come modello nudo.

Avevo già fatto delle pose, ma è la prima volta che mi metto ignudo.

E' stato imbarazzante per circa un'oretta, poi ci si abitua e lo si fa senza pensarci.

E' una figata di lavoro per due motivi, uno è la paga di 20/25 euro all'ora; l'altro è che mi alleno all'immobilismo che è veramente faticoso. Una posa plastica per 15 minuti è veramente stancante.

La prima ora è durata un'eternità.
Anche perchè avevo paura in mosse non consentite (da me ovviamente) al mio pistolino.

Amiche mie ci tengo a precisare che non è cosa del tutto scontata e nemmeno perversa.

Se arriva che fare? è stato l'interrogativo che mi ha torturato.
Ovviamente tutto ciò era causato dall'imbarazzo, non tanto da una reale possibilità che un branco di vecchi, amanti della pittura, mi causino e sostengano un'erezione.
Ma la soluzione comunque l'ho trovata...e mentre me ne stavo a fare lo stoccafisso, dentro di me mi ripetevo:
"...GATTINIMORTI, GATTINIMORTI, GATTINIMORTI.."

Dopo di ciò, tutto liscio come l'olio.

16 ottobre 2009

Viva l'itaglia! Viva la respubliqua!


Dopo tanto tempo mi ci ritroviamo qua.
Le cose sono cambiate, l'estate è passata lasciando in me tracce visibili e ora sono di nuovo a paris a cercare lavoro. Sto provando un po' di tutto: dalla guida al modello, passando per l'interprete, la comparsa, la maschera, il divo, l'attore e chiaramente il disoccupato.
Il disoccupato, infatti, sarà la mia attività primaria ed anche quello che mi sfamerà poiché grazie allo stato sociale(ista) franzese essere giuovane, volenteroso e senza impiego porterà (ci spero) nelle mie tasche due o tre centoni, che si trasformeranno in carote, cipolle e patate.
Un paese maggico.
La questione più interessante, dopo la mia sopravvivenza ci mancherebbe, ora è:
e mò?

finita la scuola e appagato in pieno il mio desiderio formativo, mi resta che cominciare a fare qualcosa di buono. era ora. a ventisei anni suonati ho un sacco di porte da aprire.
quando penso che quei cazzoni (che siete voi!) stanno già lavorando, facendo cose (vedendo gente), mi prende una grande melanconia.

mi piace pensare che un giorno in una città da costruire potrò mettere insieme tutte le persone con le quali lavorare è un piacere, un divertimento.

ho discorsi interrotti con una gran parte di voi, con altri manco quelli.
questo non mi piace, c'è un sacco di tempo per finirli, ma il tempo purtroppo deve andare diritto.
sempre incessantemente su una linea rossa sottile come le ali di una farfalla.

quello che ho voluto dire in sintesi è questo:

se ci incrociamo bene
sennò un abbraccio e sticazzi.
dovete corere!!!

ps il mio blog fa cagare ma io ci tengo, eh che volete! sono nu' sentimentale.

24 maggio 2009

Vive l'amour..

Mi sono innamorato.
Mi faccio un sacco di paranoie, ma sono felice.
Non so perchè renderlo pubblico qua, tanto nessuno legge.

Sto finendo scuola e dunque sto esaurendo il motivo principale del mio espatrio.
Ma finché silvio il puttaniere vive non vedo ragione di tornare....
Mercoledì e giovedì a scuola abbiamo lo spettacolo sui Clown e sul Cabaret, io sicuramente potevo fare molto meglio e sono stanco di questa mia certezza di essere molto meglio, visto che non sono mai molto meglio di come sono di solito..
Nel weekend farò una lettura in Italiano all'università di Paris 8, poi si parte con le Commande, due settimane per preparare una scena perfetta da mostrare al diploma.

Il tempo vola, il sole è finalmente arrivato anche in questo paese sottosviluppato che è la Francia.
Io sono innamorato e confuso come raramente lo sono stato.
Buona domenica.

10 maggio 2009

Multietnicità...multieticità!

Che tristezza.
L'italia mi rende triste, e questo perchè sto all'estero.
Quando stavo in Italia almeno mi incazzavo, contrastavo nel mio piccolo il dominio culturale di una marcia classe politica, anche se forse ne capivo meno perchè standoci in mezzo il sentimentalismo mi impediva di vedere le cose con lucido raziocinio.

Ora vivo all'estero e mi rattristo.
Mi rattristo a vedere quanto becero sia il padre padrone dell'Italia, che lava i panni sporchi sulla rete pubblica servile e asservita (il titolo di vespa: "adesso parlo io", perchè da 15 anni a questa parte che fa?)... Quando anche il mago Silvan viene censurato per una battuta che non fa ridere (almeno rinfacciamogli che non faceva ridere).... Quando ci si permette di lasciare morire della gente in mare perchè impegnati a scaricare il barile (umano) con un paese del cazzo come malta, dove sono manco mezzo milione...Quando si lascia carta bianca a un partito xenofobo e neo-fascista come la lega... Quando ci si permette di dare cifre alla cazzo come quel 75% di italiani che lo sosterrebbero ... e tanto altro...

Il pensiero unico di destra, di sinistra, di centro sta uccidendo l'Italia.
In tutto questo io non andrò a votare perchè non voglio essere complice di questi squallidi padroni, perchè credo che mio sia il diritto di fare un'altra politica che non si conclude con l'atto di fare una croce su una scheda, perchè le elezioni europee che dovrebbero essere il punto più importante di incontro con l'europa e non esiste un solo partito europeo in italia (forse forse i geriatrici radicali).

Resterò a Parigi, città multietnica e fiera di esserlo, città nella quale mi sento cittadino e non suddito di sua maestà Silvio o Benedetto decimosesto o di quelle mafie con le quali si deve convivere (vergogna!!! Castelli ex ministro della giustizia è tornato ad essere parte del governo come sottosegretario ed era proprio lui che aveva affermato che bisogna conviverci con la mafia!!! vergogna!!!).

Schifatamente vostro.

11 aprile 2009

Foto Paris 1


durante le prove a scuola, questa settimana dovevamo far ridere e ci siamo riusciti benissimo..


in cazzeggio ieri sera sul canal saint martin...e il canale.















la 'grande salle' e le prove









pappa time


io che copro il mio nasone con uno più contenuto... (dedicata a quel nasone di luca grossi)









le foto sono di renaud e mie.

10 aprile 2009

Il Clown

Devo fare ridere.
Non è facile.

Ieri abbiamo cominciato i clown e la cosa è splendida.
Non devi fare praticamente nulla che non sia spontaneo.
Il che non è proprio facilissimo dopo due anni che passiamo a costruire.

Ma ora come ora è quello che serve.

Ridere. Il sole.
Ritorna l'estate e io voglio tornare in strada.
Chi conosce buoni festival di teatro di strada me lo comunichi, per favore.
Il materiale l'ho preparato un po' in fretta ma non ho avuto molti momenti liberi, si farà quel che si può.

Come tutti sanno, e se non lo sanno lo sacciano o leggano più in basso, ho chiuso un bel capitolo della mia vita; o come mi piace immaginare ho vinto ai punti (almeno sette) una partita a briscola con la vita, una delle tante.
Però è stato molto gradevole.

Farò quindi un breve riassunto (per me stesso chiaramente e per voi se volete, vogliatelo):
Fine trimestre a scuola, abbastanza bello, la presentazione del lavoro non entusiasmante e neanche un buon lavoro, ma la sensazione comunque di aver fatto qualcosa; la primavera che è arrivata dagli splendidi occhi di Juliette e fiorita nelle mie mani senza che io facessi nulla; il pensiero di chiudere con questa scienze politiche, che era uno di quegli amori resi tristi dalla poca frequentazione e dalla lunghezza estenuante del suo protrarsi.

In un attimo, lasciando la piccola Juju alla sua India, me ne parto da Paris per Bologna.
Un viaggio comodo con un risveglio di quelli che arrivano, ma che non vorresti.
Un risveglio che mi ha decisamente rovinato l'ottimo spirito col quale andavo a laurearmi.

Perchè infatti mi sono laureato il giorno dopo essere tornato in Italia.
Stile kamikaze.

Di corsa, non sapendo che dire, ma sapendo che sarebbe stato tutto fatto, tutto facile, con le persone che amo che vengono per stare con me (meraviglia!), lasciandosi commuovere come fa tanto bene fare.

Il giorno dopo pioggia.
Parto per Roma per rivenirne la sera stessa.
Ci vado per un motivo triste, ma vado con la famiglia e questo è stato comunque una cosa che m'ha riempito di pace.

Poi una settimana a rimini con un paio di giorni a bologna nel mezzo del passato che è cambiato.
Quei fetenti dei miei ex coinquilini mi regalano la xbox (vi amo) e poi quello che mi permetterà di farvi vedere parigi e di filmare quello che mi va.

Ultimo passaggio in Italia a Carrara da Eva dove faccio il prof di teatro per la prima volta.
Una sensazione decisamente interessante, conoscere nuova gente, viaggiare col teatro.
Eva l'ho ringraziata tutto il tempo ma non mi sembrava mai abbastanza visto come mi ha fatto stare bene. Ho fatto una bella vacanza e poi burrascosamente mi ritrovo su un treno alle sette di mattina per prendere un aereo a mezzogiorno per essere a parigi alle tre, cambiare coinquilino al volo (un letterato calabro-fiorentino in erasmus a paris in cambio di un regista bretone-romano in spettacolo a losanna) e poi dopo varie peripezie, ritrovarmi con Blake e Griff a sfondarmi di birra.

Lunedì riparte la scuola e ci dicono: andate sulla scena e fate ridere.
Una parola.

25 marzo 2009

Dottore!


Ce l'ho fatta.
Sono dottore.
Come potete vedere nella foto appena diventato dottore ho disimparato a vestirmi...